A Venezia82 per la “Luce nella crepa”

“La luce nella crepa”, un cortometraggio dedicato ai caregiver: prima internazionale alla Mostra del Cinema di Venezia.

Da anni, ormai, Luisa ha scelto di mettere in secondo piano le proprie esigenze per seguire come caregiver sua sorella Carla, che convive con un tumore al seno. Dopo molte insistenze, Luisa convince Carla a passare insieme qualche giorno di relax alle terme: per aiutare la sorella a riprendersi da un periodo di terapie mediche impegnative, ma anche nella speranza di concedersi una momentanea “tregua” nella sua quotidiana attività di assistenza a Carla. Da subito, però, la breve vacanza si trasforma in un percorso a ostacoli dove problemi burocratici, tensioni incomprensioni mettono alla prova il rapporto tra le due sorelle, fino a un inatteso punto di svolta. Perché c’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.

“La luce nella crepa”

La luce nella crepa“, diretto da Anselma Dell’Olio con la sceneggiatura di Manuela Jael Procaccia, è un cortometraggio liberamente ispirato a una storia vera e nasce dal desiderio di accendere finalmente una luce sul caregiver: una figura essenziale nel lungo percorso di cura del paziente oncologico, ma che troppo spesso resta invisibile e silenziosa. Il corto è stato presentato in anteprima internazionale mercoledì 3 settembre nella splendida cornice dell’Hotel Excelsior, Spazio Incontri nell’ambito della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – sezione Venice Production Bridge, alla presenza del cast artistico e di Annamaria Mancuso, Presidente Salute Donna ODV e Coordinatrice del Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere“. Il film ha come interpreti Chiara Caselli, Valeria Milillo, Francesco Foti, Lorenzo Morselli, Alex Di Giorgio, con l’amichevole partecipazione di Anna Villarini. Racconta la forza, la dedizione e il supporto insostituibile dei caregiver, un esercito silenzioso di oltre 7 milioni di persone che assistono un familiare malato o non autosufficiente, sperimentando solitudine, disorientamento, stanchezza, impotenza, e che ancora oggi faticano ad avere riconosciuto il loro ruolo.

Il mio intervento

Sono intervenuta all’iniziativa, invitata in quanto firmataria di una proposta di legge proprio sul riconoscimento dei caregiver e membro dell’intergruppo Parlamentare “Insieme per un impegno contro il cancro“. “La luce nella crepa” esprime nel titolo esattamente ciò che il caregiver rappresenta sia per i pazienti che per l’attuale sistema di welfare italiano: una figura essenziale e troppo spesso invisibile e silenziosa. Serve con urgenza una norma nazionale che offra a queste persone, in gran parte donne, risposte concrete di aiuto con misure capaci di conciliare vita e lavoro, formazione, sostegno psicologico, riconoscimento delle competenze, aiuto economico. È un percorso di civiltà che dobbiamo fare tutti insieme per restituire dignità e voce a milioni di persone. Il mio ringraziamento va ad Annamaria Mancuso per averci offerto, una volta di più, un’opportunità straordinaria di raccontare i caregiver in tutta la loro umanità, forza e fragilità.