Lo “sbrock” dei Ladri di Carrozzelle
Giornata internazionale delle persone con disabilità, evento alla Camera con i Ladri di Carrozzelle.
“Sold out” – con una folta rappresentanza di associazioni di volontariato, cooperative sociali ed enti locali – a Roma, mercoledì 3 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, per un’iniziativa che ho promosso nella prestigiosa Sala della Regina della Camera, che ha ospitato e fatto da cornice al concerto evento della band Ladri di Carrozzelle, alla presenza del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
L’evento è stato realizzato con la collaborazione dell’Associazione Dossetti che porta il nome di un grande reggiano, figura centrale della storia politica e religiosa italiana del Novecento.
Musica, cultura, ironia e senso civico
Questo iniziativa, che ho avuto il piacere e l’onore di promuovere, nasce con l’obiettivo di mettere in luce quanto la musica, la cultura e l’impegno civico, insieme alla bellezza della diversità e alla forza dell’ironia, possano unirsi per dare voce ai diritti e alla dignità di ogni persona. Le persone con disabilità e le loro famiglie devono poter vivere con dignità, senza essere gravate dalla preoccupazione del ‘dopo di noi‘, ma devono essere messe nelle condizioni di poter costruire progetti di vita liberi e indipendenti, in un percorso di autodeterminazione che li possa rendere felici. E proprio in questo percorso, occorre interrogarci sulle difficoltà che stanno affrontando in particolare i nostri Enti Locali. Non possiamo più permetterci che l’inclusione resti una responsabilità esclusiva dei singoli Comuni, né tanto meno delle famiglie, ma deve diventare una priorità nazionale, un impegno strutturale e collettivo e non deve mai essere considerato un affare privato, da risolvere tra le mura domestiche. L’inclusione non è un costo, è un tratto distintivo di una società che vuole essere davvero accogliente, che riconosce le capacità e la ricchezza di ogni persona. Da qui si misura la civiltà di un paese.
Il mio intervento
It’s only one leg less
Nel mio intervento ho citato una frase di un mio concittadino, Francesco Messori, capitano della Nazionale di calcio Amputati e correggese come me, che ha tatuato sul corpo “it’s only one leg less”. Queste parole ci ricordano come il modo in cui le persone si pongono nei confronti di chi ha una disabilità, è la conseguenza di come le stesse persone con disabilità si pongono nei confronti degli altri. Questo per dire che abbiamo tutti e tutte – persone con o senza disabilità – una responsabilità comune: quella di accoglierci, a vicenda, per come siamo fatti, per la bellezza che ognuno di noi può portare all’interno di una specifica comunità. Credo che sia necessario rilanciare ogni giorno questo messaggio, per rinnovare l’impegno, nelle Istituzioni e anche nelle nostre singole vite, affinché ogni persona abbia l’opportunità di costruirsi una vita piena e realizzata.