Licenziamenti ICR Reggio Emilia: mia interrogazione

Crisi ICR, interrogazione al Ministro Urso: il Governo apra subito un tavolo di crisi per tutelare i 54 lavoratori e le loro famiglie.

In merito alla decisione unilaterale della multinazionale statunitense PPG di dismettere il sito produttivo di Industria Chimica Reggiana (I.C.R.) e di procedere al licenziamento collettivo di 54 dipendenti, insieme al collega Andrea Rossi, ho presentato un’interrogazione al Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, per chiedere un intervento immediato a tutela del presidio industriale reggiano.

Vicina ai lavoratori

Sono vicina alle 54 famiglie reggiane che, da un giorno all’altro, si sono trovate ad affrontare l’incubo del licenziamento”, commenta Ilenia Malavasi. È una situazione dolorosa e ingiusta e ribadisco il mio pieno sostegno al sindacato e alla RSU aziendale perché questa battaglia non è solo loro, ma di tutto il territorio. Non possiamo permettere, infatti, che una multinazionale decida di abbandonare una realtà produttiva storica basandosi unicamente su logiche di profitto, senza considerare la responsabilità sociale e la professionalità dei dipendenti che hanno reso grande questo marchio.

Una lunga storia reggiana

L’azienda, fondata nel 1961 e già leader nel settore degli stucchi e mastici con il marchio “Sprint”. Rappresenta, perciò, un pezzo importante della storia del tessuto manifatturiero reggiano. Dal 2020 è passata sotto il controllo della multinazionale americana PPG.

L’interrogazione

Nella mia interrogazione specifico che le motivazioni addotte dalla proprietà – legate a cali di volumi e obsolescenza degli impianti – non possono giustificare una chiusura così repentina senza aver prima esplorato percorsi di riconversione o di sostegno pubblico. La chiusura di quello che è sempre stato considerato il quartier generale dell’azienda rappresenta un colpo molto duro per l’intero territorio reggiano. Ho dunque chiesto al Ministro Urso se sia a conoscenza della gravità della situazione e se intenda convocare d’urgenza la proprietà. È infatti necessario istituire un tavolo di crisi nazionale, in stretto raccordo con la Regione Emilia-Romagna, che si è già attivata, per obbligare l’azienda a un confronto costruttivo. Chiediamo il ritiro immediato della procedura di licenziamento e l’attivazione di ogni ammortizzatore sociale utile a proteggere il reddito dei lavoratori.

Politiche industriali del Governo? Non pervenute

I licenziamenti ICR Reggio Emilia sono una prova ulteriore di come il Governo non possa continuare a osservare passivamente mentre il nostro comparto manifatturiero si impoverisce ogni giorno che passa. Servirebbe finalmente una politica industriale, una strategia che difenda le eccellenze del made in Italy, non solo a parole o con slogan, ma nei fatti, perché dietro a ogni azienda non ci sono solo i numeri di un bilancio, ma una comunità di persone.