La Maggioranza boccia il congedo paritario

Congedo paritario: il Governo ha detto “no”

L’assurda bocciatura del congedo paritario da parte di Governo e Maggioranza è una scelta politica precisa: ancora una volta si preferisce nascondersi dietro pretesti burocratici per evitare un confronto necessario su una riforma che avrebbe reso il nostro welfare più equo, moderno e vicino alle persone, alle coppie e alle famiglie.

Condivisione della genitorialità

Il congedo partitario sarebbe stata una misura che avrebbe promosso una reale condivisione della genitorialità, sostenuto l’occupazione femminile e contrastato uno squilibrio evidente: oggi il peso del lavoro di cura grava in larga parte sulle donne, con effetti diretti su salari, carriere e libertà. Negare il congedo paritario significa scegliere di lasciare tutto com’è.

Le donne della Maggioranza

Per tutto questo vorrei chiedere alle donne della maggioranza come si sentono oggi, come si sentono ad aver contribuito a respingere una proposta che andava nella direzione della parità, finendo per avallare un modello che ancora una volta inchioda le donne al solo ruolo di cura. È una scelta che pesa, ed è difficile non leggerla come un’offesa alla dignità di tante lavoratrici e madri, ma è anche un’umiliazione per gli uomini e per i papà che non si meritavano.