Traffico illecito di cellule staminali: interrogazione

Traffico illecito di staminali, mia interrogazione ai Ministri dell’Interno e della Salute

Un presunto traffico illecito di cellule staminali e di terapie a base di cellule staminali, somministrate a domicilio e senza autorizzazioni sanitarie: questo il tema della mia interrogazione al Ministro della Salute e al Ministro dell’Interno, che prende spunto da un’inchiesta condotta dalla trasmissione PresaDiretta – andata in onda su Rai3 lo scorso 1 marzo.

L’inchiesta di PresaDiretta

L’inchiesta, realizzata da Daniela Cipolloni e Cesarina Trillini, ha infatti documentato un sistema che propone trattamenti non autorizzati a pazienti affetti da patologie gravi (SLA, sclerosi multipla, Parkinson, Alzheimer, malattie autoimmuni o oncologiche…) con procedure eseguite a domicilio da presunti medici provenienti da Polonia e Bielorussia, per conto di una società con sede a Varsavia. I trattamenti hanno costi molto elevati, oltre a praticare interventi invasivi al di fuori di strutture sanitarie autorizzate.
Ancora più grave la constatazione che questo sistema fa leva su pazienti e famiglie in condizione di estrema fragilità, affetti da malattie gravemente invalidanti o terminali, con promesse di benefici terapeutici privi di fondamento scientifico.

Le richieste dell’interrogazione

Nella mia interrogazione, quindi, ho chiesto ai Ministri se siano a conoscenza dei fatti e se siano state avviate verifiche da parte delle competenti autorità, quali accertamenti e ispezioni siano stati effettuati e quali eventuali risultati siano emersi. Ho anche chiesto quali possibili iniziative si possano adottare per impedire l’operatività in Italia di questi soggetti e per contrastare la pubblicità online di pseudo-terapie non autorizzate, per chiarire che le terapie a base di cellule staminali sono consentite esclusivamente in contesti clinici autorizzati e controllati.