Tagli ai fondi PNRR per il welfare ai Comuni
Tagli ai fondi PNRR per il welfare ai Comuni: il Governo rompe il patto con gli enti locali.
Quello che sta accadendo sui tagli ai fondi PNRR per il welfare ai Comuni è semplicemente inaccettabile. Il Governo rompe unilateralmente un patto di fiducia con gli enti locali, mettendo a rischio risorse europee già assegnate, progetti in itinere in corso di completamento, colpendo servizi essenziali per le persone con disabilità e per chi vive in condizioni di estrema fragilità.
Di cosa parliamo?
Parliamo di quasi un miliardo di euro del PNRR destinato a progetti fondamentali, tra cui autonomia per le persone con disabilità, servizi domiciliari, alloggi temporanei per chi non ha una casa. Risorse già programmate su cui i Comuni stanno costruendo risposte concrete per i territori. Tagliarle all’improvviso significa bloccare interventi, mettere in difficoltà i Comuni che dovranno coprire con risorse proprie i progetti ormai completati, tradire gli impegni e compromettere anche la credibilità del nostro Paese rispetto all’utilizzo dei fondi europei. È inoltre inaccettabile il metodo: nessun confronto, nessun preavviso, solo lettere ai Comuni per comunicare tagli già decisi. Siamo davanti a un Governo allo sbando, incapace di gestire il PNRR e di assumersi le proprie responsabilità, impegnato a nascondere sempre nuovi e imbarazzanti scandali, come quello che ora coinvolge il Ministro degli Interni. Nel frattempo, fa cassa sulla pelle dei Comuni e dei cittadini più fragili.
Comuni preoccupati
Abbiamo ricevuto diverse preoccupate sollecitazioni dal territorio e da parte di molti Comuni, per capire cosa stia succedendo. Con queste scelte, infatti, saranno cancellati gran parte dei sostegni previsti per anziani, persone con disabilità, minori, famiglie fragili e persone in marginalità, servizi sociali, housing temporaneo e supporto alla genitorialità. Credo che sia una decisione semplicemente vergognosa, rispetto alla quale ci siamo immediatamente attivati, chiedendo l’immediato ritiro dei tagli e l’apertura di un confronto serio con gli enti locali. Il PNRR non può essere usato come un bancomat per coprire i propri errori: è un impegno con l’Europa e con gli italiani. Serve rispetto per i Comuni e per i cittadini, perché così si rompe il Paese.
Il mio intervento in Aula
Su questo tema, ho presentato un ordine del giorno in Aula, rispetto al quale è stata proposta dalla Maggioranza una riformulazione, che non ho potuto accettare perché eliminava qualsiasi impegno da parte del Governo a eliminare il tema del definanziamento. Sono pertanto intervenuta per in Parlamento, illustrando le ragioni di questa contrarietà.