Osservatorio Nazionale Disabilità: servono trasparenza e legalità

Osservatorio Nazionale Disabilità: servono trasparenza e legalità

Sono intervenuta in Aula per portare all’attenzione del Governo la situazione attuale dell’Osservatorio Nazionale Disabilità che solleva interrogativi critici che colpiscono direttamente la credibilità delle nostre istituzioni. Nonostante il mandato sia scaduto lo scorso 1 dicembre e i termini di legge siano ormai ampiamente superati – per cui l’organismo risulta di fatto decaduto – a oggi, l’Osservatorio continua a operare in assenza di una base giuridica valida. È inaccettabile che un ente di tale importanza, deputato a garantire i diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione ONU, agisca senza legittimità. Per questo motivo, ho presentato un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere chiarimenti immediati su attività e convocazioni che proseguono come se nulla fosse accaduto.

Un organismo decaduto: il rischio per le risorse pubbliche

Il problema non è puramente formale o burocratico. Quando un organo istituzionale opera oltre i limiti previsti dalla legge, l’utilizzo di risorse pubbliche rischia di configurare un danno erariale per lo Stato. Le politiche sulla disabilità richiedono una gestione seria, trasparente e rigorosa e non possono essere affidate a una conduzione confusa che rischia di rendere prive di valore legale ogni decisione presa. La gestione della cosa pubblica, specialmente in un ambito così delicato, non ammette zone d’ombra. I cittadini e le famiglie che convivono con la disabilità hanno diritto a un interlocutore che agisca nel pieno rispetto delle norme vigenti.

Diritti e legalità: l’interrogazione al Governo

Chi governa ha il dovere morale e legale di rispettare le regole. La legalità non è mai negoziabile, a maggior ragione quando riguarda i diritti delle persone più vulnerabili. Ci chiediamo: come è possibile tutelare efficacemente i diritti dei disabili attraverso un osservatorio che agisce al di fuori del perimetro della legge? Il rispetto per i cittadini passa inevitabilmente per la trasparenza delle istituzioni. Con la nostra interrogazione urgente al Governo, pretendiamo risposte rapide e una regolarizzazione immediata. Non permetteremo che la tutela dei diritti fondamentali venga indebolita da una gestione amministrativa superficiale e illegittima.