Paola e Marco nel Paese inesistente di Meloni
Paola e Marco nel Paese inesistente di Meloni
Il Governo ci ha presentato oggi Paola e Marco nel Paese inesistente di Meloni: si tratta di lavoratori modello costruiti a tavolino, le cui magnifiche sorti dovrebbero dimostrare i benefici delle politiche messe in campo dal Governo. Peccato che i dati reali raccontino una storia completamente diversa.
L’inverno demografico è una realtà
Dal 2022 a oggi, cioè da quando questo Governo è in carica, le nascite in Italia continuano a diminuire. Il saldo naturale, la differenza tra nati e morti, è drammaticamente negativo. Nessun bonus, nessuna detassazione ha invertito questa tendenza. I numeri sono lì, oggettivi e impietosi. L’esercizio del Governo somma benefici che nella realtà quasi nessuna lavoratrice può cumulare tutti insieme: occorre avere un contratto rinnovato, ricevere premi di produttività al massimo, avere un figlio nell’anno, usufruire dei buoni pasto, e così via. La “Paola” di cui parla il Governo è una “Paola” ideale, che non esiste, costruita per fare propaganda, non per fare politica. Chiedendo al Governo di abbandonare gli esempi di fantasia, sarebbe interessante invece che l’Esecutivo rispondesse a una domanda semplice: perché, con tutte le misure millantate, la natalità italiana è ancora in calo? Perché il nostro Paese registra uno dei saldi nati-morti più negativi d’Europa?
La verità oltre la propaganda
La verità è che una famiglia-tipo, con due persone che lavorano, fatica ad arrivare a fine mese. Il costo della vita è alle stelle e gli stipendi sono fermi al palo. Invece che fare proiezioni ridicole, il Governo Meloni potrebbe andare a incontrare Marco e Paola nella vita reale: li troverebbe facilmente alla fine del mese in fila per un pacco spesa Caritas. La Premier Meloni vive in un mondo suo, fatto di benefit, privilegi e bonus che immagina solo lei, mentre il suo Governo ha tagliato invece ogni tipo di sostegno al welfare e alle fragilità. Le politiche efficaci per la famiglia si misurano sui numeri reali, asili nido pubblici, occupazione femminile stabile, parità salariale, conciliazione vita-lavoro strutturale, non su simulazioni costruite sommando il massimo di ogni beneficio possibile. L’Italia merita politiche vere, non comunicati stampa truffaldini.