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PNRR scuole, milioni di euro anticipati dai Comuni: mia interrogazione

PNRR scuole milioni anticipati: il “caso” Quattro Castella e la mia interrogazione al Ministro Valditara

Un’asimmetria inaccettabile che scarica sui Comuni – e quindi direttamente sui cittadini – i ritardi e le inefficienze del Governo. È questo il motivo che mi ha spinto a presentare un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione e del Merito. Il tema riguarda i ritardi cronici nell’erogazione dei contributi statali destinati agli enti locali per la locazione di immobili e il noleggio di strutture modulari temporanee, essenziali per garantire la continuità didattica durante i cantieri PNRR di demolizione e ricostruzione delle scuole.

Ritardi e fondi PNRR: i Comuni non possono fare da bancomat dello Stato

La mia attenzione si è concentrata in particolare sul caso del Comune di Quattro Castella, soggetto attuatore dell’investimento PNRR per la scuola secondaria di primo grado “A. Balletti” e per la primaria “G. Pascoli”. Nonostante l’amministrazione comunale abbia rispettato ogni scadenza con precisione ferrea, si è ritrovata a dover sostenere interamente con risorse proprie i costi per la continuità didattica per ben tre anni scolastici consecutivi. Parliamo di un’anticipazione complessiva pari a 2 milioni di euro, una cifra molto pesante per il bilancio dell’ente. Se per il primo anno il contributo ministeriale è arrivato con ben dodici mesi di ritardo rispetto all’istanza, per il successivo biennio le graduatorie non risultano a tutt’oggi pubblicate né i fondi liquidati.

Ho chiesto al Ministro risposte certe e urgenti

È paradossale che da un lato si pretenda dai sindaci e dagli uffici comunali il rispetto rigoroso di scadenze strettissime e risposte immediate alle integrazioni, mentre dall’altro il Governo lasci gli enti locali in balia dell’incertezza. Questa situazione pesa enormemente sugli equilibri di bilancio, riducendo la liquidità indispensabile per garantire i servizi pubblici locali e compromettendo la stessa capacità di programmazione. I Comuni come quello di Quattro Castella non possono fare da bancomat dello Stato e subire le conseguenze di ritardi di cui non sono in alcun modo responsabili. Con la mia interrogazione, ho chiesto al Governo di chiarire le ragioni dei ritardi nella pubblicazione delle graduatorie e di indicare tempi certi per la liquidazione delle somme spettanti a Quattro Castella e a tutti gli enti locali italiani che versano nella medesima condizione. Ho sollecitato inoltre un monitoraggio puntuale sull’entità complessiva delle risorse non ancora erogate a livello nazionale, insieme a iniziative concrete per garantire tempi di rimborso compatibili con la tenuta dei conti pubblici territoriali.