Caregiver, ulteriori disuguaglianze
Caregiver, trionfalismo della Ministra Locatelli incomprensibile: serve legge universale. No a misure che creano ulteriori disuguaglianze.
Il trionfalismo e le dichiarazioni roboanti della Ministra Locatelli di questi giorni appaiono francamente ingiustificate. Dopo anni di richieste, ascolti e proposte portate avanti con determinazione da associazioni e famiglie, infatti, ci troviamo davanti a un provvedimento che rischia di escludere proprio chi sostiene il peso più grande della cura. L’ho ribadito commentando sul quotidiano Avvenire l’intervista della Ministra Locatelli in cui annuncia l’imminente ddl.
Un percorso poco trasparente
Il ddl arriva dopo un percorso poco trasparente e privo di un vero confronto che ha prodotto un testo carente, limitativo e distante dai bisogni reali: tutele concentrate solo sui caregiver conviventi, soglie di accesso molto rigide, come le 91 ore settimanali di assistenza, un ISEE particolarmente basso e un sostegno economico tardivo e insufficiente, previsto solo dal 2027. Parliamo di 1 euro all’ora, una vera e propria mortificazione. Così si penalizzano soprattutto le donne e si ignorano aspetti fondamentali come le tutele lavorative, contributive e previdenziali, essenziali per chi spesso rinuncia al lavoro per assistere una persona cara.
Risorse insufficienti
Peraltro, le risorse sono insufficienti come denunciato con forza dal mondo associativo. Così, il rischio è di creare nuove disuguaglianze e occorre un intervento deciso in Parlamento. Le famiglie hanno bisogno di servizi, sollievo, sostegni, diritti, tutele e formazione, non di misure simboliche accessibili a pochi. Ci impegneremo perché questa legge diventi davvero equa e inclusiva.